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SPERIMENTIAMO, CON GIUDIZIO

Un convegno a palazzo Pirelli per discutere di come trattare l'amianto. Le soluzioni prospettate dal Pd

"Amianto: quale futuro? Le nuove tecnologie di trattamento" è il titolo del convegno che si è tenuto in settimana nella sede del consiglio regionale, a palazzo Pirelli, a Milano, e organizzato dalla commissione Ambiente.
Il convegno ha prima fatto una fotografia dell'esistente e poi ha dato spazio a esperti e docenti universitari per la presentazione di possibili soluzioni per il trattamento e l'inertizzazione del pericoloso materiale.
A fare sintesi di quanto detto in una mattinata di lavori, è intervenuto Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd e capogruppo in commissione:
"La questione dell'amianto è al centro dell'attenzione di questa legislatura come lo era della passata. Mi sembra importante che si consideri un tema così importante come prioritario e di carattere trasversale, cioè da discutere con le altre Commissioni consiliari e dentro l'Aula del Consiglio regionale. Proprio per questo io e altri consiglieri abbiamo presentato una risoluzione che pone la vicenda amianto al centro di un piano decennale".
Villani ha ricordato che "oggi non discutiamo dell'aspetto sanitario e ambientale nel merito perché il tema è un altro, ma non per questo trascuriamo tutto quanto è legato alla salute. Anzi, l'esperienza vissuta proprio nella mia provincia, Pavia, con la Fibronit di Broni, dimostra come sia necessario tenere insieme tutti gli aspetti. Noi abbiamo già molti malati di mesotelioma e la previsione è di un picco tra il 2016 e il 2020. Quindi, un intervento in questo senso è urgente. La Fibronit è una emergenza considerata di carattere nazionale, ma anche una priorità regionale. E non è l'unico caso lombardo: ci sono tanti altri siti da bonificare e questo ci pone subito la questione dello smaltimento".
In che modo? "Esportando all'estero, in particolare in Germania, realizzando discariche, o ricorrendo a nuove e alternative soluzioni - ha risposto Villani -. Io credo che vada superato lo smaltimento all'estero e non solo per i costi. E sono fermamente convinto che una strada sia quella della sperimentazione, perciò, come politici, dobbiamo avere il compito di fare in modo che la ricerca vada avanti. Poi pongo alcuni paletti: la sperimentazione deve avvenire nel pieno rispetto della legge che indica precisamente come muoversi. Ad esempio, credo molto nell'inertizzazione e negli impianti innovativi, ma so che spaventano le comunità locali, soprattutto in posti come Broni, ancora più delle discariche. Dopo di che, l'amianto deve essere smaltito e quindi bisogna andare avanti con gradualità e cercare la soluzione giusta anche sollecitando l'intervento pubblico".
Quale? Ancora una domanda per il consigliere Pd: "Si punti ad avere un sito in ogni provincia, ma assolutamente con la collaborazione della popolazione e degli enti locali per arrivare all'autosufficienza almeno regionale - ha detto -. L'importante è porci il tema fin da subito, perché altrimenti non si riesce a portare avanti neanche il discorso dello smantellamento e della conseguente bonifica dei siti. Tuttavia, questo ragionamento va finanziato e anche in questo dobbiamo fare la nostra parte come Regione, per quanto riguarda gli aspetti sanitario e ambientale. Finora abbiamo lavorato insieme su questo tema, anche con l'assessore, e credo sia importante andare avanti così".

Novità Settegiorni # 259 del 28/02/2014