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INFRASTRUTTURE LOMBARDE SOTTO ACCUSA

Arrestato il direttore generale, avrebbe creato un sistema illegale. Preoccupazione per Expo

Il primo a dare la notizia è stato il sito del Corriere: il potente direttore generale di Infrastrutture Lombarde, Antonio Giulio Rognoni, è stato arrestato giovedì pomeriggio con altri dirigenti e alcuni consulenti esterni della stessa azienda. Un fatto di enorme gravità, che colpisce al cuore il braccio operativo della Regione, fortemente voluto dall'ex presidente Roberto Formigoni. Non possiamo inseguire qui la cronaca, di cui sono pieni i giornali, ma occorre ricordare alcune cose. La società regionale, interamente partecipata da Palazzo Lombardia, è governata da un consiglio di gestione, composto da esterni, e da un consiglio di sorveglianza, composto da assessori regionali. Ne hanno fatto parte tra gli altri l'attuale presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e il suo predecessore Davide Boni (Lega). Oggi a capo del consiglio di Sorveglianza c'è Massimo Garavaglia, assessore al bilancio e uomo forte della giunta Maroni. Alla presidenza del Consiglio di Gestione c'è un altro leghista, Paolo Besozzi, che con l'ingegner Rognoni, direttore generale fin quasi dall'inizio, fedele di Formigoni ma dal profilo tecnico, non sarebbe andato molto d'accordo. È un fatto che da un audit interno qualche mese fa siano uscite sulla stampa informazioni di sprechi che sarebbero stati consumati negli anni, e che a gennaio di quest'anno Rognoni abbia rassegnato le dimissioni. È lo stesso Maroni ad avergli chiesto di mantenere l'incarico fino alla sua sostituzione, e dunque per qualche mese. A porre fine alla proroga è stato l'arresto.
"L'arresto di Rognoni e di altri dirigenti di Infrastrutture Lombarde richiede che si faccia al più presto chiarezza - ha dichiarato a caldo il segretario regionale Alessandro Alfieri -. Sul piano giudiziario sarà la magistratura a compiere tutti gli approfondimenti necessari, ma sul piano dell'amministrazione regionale è opportuno che Maroni venga in Aula già martedì a riferire, con particolare attenzione a Expo, per cui la controllata regionale ha un ruolo strategico". Maroni in Aula martedì ci sarà. Lo ha dichiarato venerdì mattina. Si parlerà del presente di Expo, di ciò che è successo nel passato ma anche di ciò che succederà in futuro, non solo quello immediato: "Infrastrutture lombarde - dice il capogruppo Enrico Brambilla - ha un ruolo centrale in Expo e in altre opere di primaria importanza e non si può fermare. Occorre che Maroni intervenga con urgenza per ridare operatività all'azienda mettendo al posto giusto persone di grande capacità e trasparenza. Dopodiché il futuro stesso di ILSPA è in discussione, e occorre chiedersi seriamente se società con queste caratteristiche, che hanno procedure e stili che non si confanno al settore pubblico, abbiano ancora senso. Non è solo il tema di garantire più trasparenza, ma occorre capire se una società con queste caratteristiche può stare sul mercato".

Novità Settegiorni # 262 del 21/03/2014