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TESSERINO PER LA RICERCA FUNGHI: UN LAVORO DA RIFARE

Negativo il giudizio sul parere alla Giunta. Il Pd: "Finalmente la maggioranza corregge se stessa"

Tutto da rifare. La maggioranza, alla fine, ammette l'errore fatto a luglio e corregge se stessa. Il tesserino per i cercatori di funghi, che per mesi ha fatto discutere, alla fine tornerà all'inizio del suo percorso. Una modifica al collegato, a luglio 2014, aveva infatti cambiato la sostanza di quel documento, necessario ai cercatori di funghi lombardi, la cui ontologia era quella di proteggere i territori e fare cassa da devolvere alla manutenzione ordinaria di boschi e sentieri. Un principio che, con il nuovo regolamento, sarebbe stato completamente stravolto. Per questo i consiglieri regionali della commissione Agricoltura del Consiglio regionale hanno deciso, in modo univoco, di dare parere negativo sulle "Modalità di rilascio del tesserino regionale quinquennale per la raccolta funghi in Lombardia" proposte dalla Giunta. Tutti contrari, insomma, alla formulazione approvata quest'estate in Consiglio. Tutti d'accordo, invece, sull'istituzione di un tavolo di lavoro per riformulare la proposta e riportare la legge allo spirito originario. "Abbiamo preso atto della proposta della maggioranza che ha condiviso con noi il giudizio negativo sulla legge, riparando ad un suo stesso errore - ha detto Giuseppe Villani - . Ora al più presto ripristiniamo il vecchio testo di legge, se possibile migliorandolo, in modo da mettere in condizione le autonomie locali di poter decidere sulla raccolta funghi e sulla sua gestione nel modo più utile e funzionale a ciascun territorio".

Novità Settegiorni # 302 del 13/02/2015