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IL REFERENDUM NON SERVE, PAROLA DEL GOVERNO

Disponibilità immediata ad aprire un tavolo sul trasferimento di competenze, senza perdere tempo e soldi

Il referendum per l'autonomia è la strada sbagliata, ma Roma è disponibile a partire subito a discutere con la Lombardia del trasferimento di maggiori competenze a norma di Costituzione. A dirlo è il Governo stesso, nella persona del sottosegretario agli Affari regionali Gian Claudio Bressa, intervenuto alla Camera venerdì 13 marzo scorso in risposta a un'interpellanza presentata da numerosi deputati lombardi, prima firmataria l'On. Daniela Gasparini. La volontà è stata ulteriormente confermata con una lettera che lo stesso Bressa ha successivamente inviato al presidente del Consiglio regionale lombardo Raffaele Cattaneo in cui conferma la volontà di aprire da subito il confronto per avviare il dialogo interistituzionale sul trasferimento di maggiore autonomia. Senza attendere mesi e senza spendere 30 milioni di euro per un referendum "la cui legittimità è quanto meno dubbia, come minimo dubbia", come dice lo stesso Bressa in Aula.
È interessante ricordare, come riporta l'interpellanza depositata alla Camera, che nel 2007 il Consiglio regionale lombardo aveva inviato formale richiesta al Governo affinché si discutesse del trasferimento di nuove competenze e l'allora esecutivo guidato da Romano Prodi istituì il tavolo con la Regione. Prodi però cadde e si andò ad elezioni, ed il successivo Governo Berlusconi, con Maroni al ministero degli interni, Bossi alle riforme per il federalismo e Calderoli alla semplificazione, quando la Lega era quindi contemporaneamente alla guida del Paese e della Lombardia, mise la pratica in un cassetto e fermò il processo che il centrosinistra aveva invece favorito, tanto in Regione quanto al Governo.
"Ora Maroni non ha più alibi - dichiara il segretario regionale Alessandro Alfieri -. Svuotato di contenuto il referendum, anche per la sua dubbia legittimità, come ha sottolineato il Governo, non si perda altro tempo con inutili e costose operazioni propagandistiche. Si dia invece attuazione alle nome contenute nella nostra Costituzione e si creino le condizioni per una buona legge da sottoporre al Parlamento per richiedere maggiore autonomia per la Lombardia".

Novità Settegiorni # 307 del 20/03/2015