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Una pseudo-riforma per tirare a campare

Grande attivismo in regione per programmare l’attività da qui alla pausa estiva.
Il presidente del consiglio regionale Cattaneo ha comunicato un calendario di sedute che prevede ben 13 convocazioni entro il prossimo 6 agosto con l’obiettivo, sulla carta, di approvare nell’ordine: la legge di semplificazione, la legge sulle province, la riforma sanitaria, l’assestamento di bilancio, la legge sul turismo e la legge sulla formazione e il lavoro. In pratica una rivoluzione da compiere nel giro di cinque settimane.
Verrebbe da sorridere, visto i ritmi di lavoro che commissioni e consiglio hanno tenuto negli ultimi mesi, ma pare che la maggioranza intenda prendere tutto questo programma terribilmente sul serio (o forse no).
La madre di tutte le riforme è naturalmente quella sanitaria che, qualcuno lo ricorderà, venne presentata esattamente 12 mesi fa attraverso il Libro Bianco che Maroni indicò come base per varare la nuova sanità lombarda entro il mese di ottobre 2014. A che punto siamo?
Per il momento la commissione ha approvato un testo che prevede modifiche all’organizzazione della sanità sul territorio e si appresta a discutere, lunedì prossimo, una nuova suddivisione di ASL, che diventeranno ATS, e Aziende ospedaliere che verranno radicalmente diminuite. Per il resto poco o nulla, se non dichiarazioni di principio su assunzione precari e part-time per tutte le lavoratrici. Con quali risorse non è ancora dato sapere.
Lunedì la commissione Sanità dovrebbe completare il quadro per poi passare il provvedimento alla commissione Bilancio che dovrebbe approvare gli stanziamenti necessari. Poi, il 14 luglio, si inizierà la discussione in aula che prevede 8 sedute con tanto di convocazione notturna.
Che cosa cambierà per i cittadini lombardi? Non lo abbiamo ancora capito, per il momento ci si accapiglia su suddivisioni territoriali e organizzazioni amministrative. La sensazione è che Maroni abbia la necessità di portare a casa una qualsiasi riforma sanitaria entro la pausa estiva (per non perdere la faccia) senza creare eccessive fibrillazioni nella sua maggioranza.
Il Pd, assieme alle altre minoranze, farà di tutto per svelare il grande inganno e per sottolineare come questa pseudo-riforma non vada a toccare i temi cardine del sistema sanitario e non ponga il principale dei problemi di oggi: come continuare a garantire una sanità di qualità con risorse sempre più scarse? Fino ad oggi la Lombardia ha fatto esplodere la propria spesa sanitaria, scaricandola soprattutto sulle spalle dei cittadini: ora che cosa intende fare?
Crediamo non lo sappia neppure Maroni e la cosa ci lascia molto perplessi e preoccupati.
In commissione ci è stato impedito di discutere attraverso un utilizzo disinvolto del regolamento. In aula chiederemo conto di tutto ed esporremo le nostre idee sulla sanità in Lombardia. Speriamo davvero che la maggioranza non si limiti a fare quadrato intorno alla pseudo-riforma e che ci sia spazio per una discussione degna di questo nome.
Prima di salutarvi, sottolineiamo un risultato positivo di questa settimana consiliare: dopo mesi di attesa e rinvii, è stata finalmente approvata la legge sugli orti sociali e didattici, proposta due anni fa proprio da noi del PD. Un piccolo segnale di come anche in Lombardia si possano approvare provvedimenti condivisi, se solo si lasciasse spazio al confronto e alla concretezza.
Ma nell’era Maroni è raro che accada.

Novità Settegiorni # 321 del 26/06/2015