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FRONTALIERI, NON EVASORI

Prorogata la Voluntary disclosure, fermo al 5% il II Pilastro: il Governo ha ascoltato i lavoratori

Il decreto di proroga della Voluntary disclosure al 30 novembre del termine per la presentazione delle domande e al 31 dicembre 2015 della scadenza per l'integrazione della documentazione, ma anche l'imposizione dell'aliquota del 5% sui rendimenti in qualunque forma erogati dal II Pilastro, fa tirare un sospiro di sollievo ai molti frontalieri, ex frontalieri e loro eredi che rischiavano di essere considerati evasori fiscali.
"Dopo i chiarimenti del Governo, ad agosto, sull'Avs, arrivano altri due provvedimenti di buon senso da parte dell'esecutivo - commentano Luca Gaffuri e Alessandro Alfieri -. Bene la decisione di dare più tempo ai frontalieri e agli ex frontalieri o ai loro eredi per mettersi in regola con il fisco italiano. E grande soddisfazione per il fatto che il Governo ci ha ascoltati sul II Pilastro, ovvero le prestazioni corrisposte dalla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità svizzera, che ora vengono tutelate e garantite. Queste persone, che hanno lavorato spesso duramente per una vita intera di là del confine, rischiavano di essere considerati a tutti gli effetti degli evasori fiscali. L'esecutivo ha ascoltato le nostre preoccupazioni e quelle dei lavoratori".
Per Gaffuri e Alfieri "questo atto conferma la volontà da parte di Roma di costruire un sistema di rapporti equilibrato con la Svizzera, e il Canton Ticino in particolare, per tutelare chi davvero lavora distinguendolo dai reali evasori".

Novità Settegiorni # 332 del 02/10/2015