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UN PROGETTO DI LEGGE PER REGOLAMENTARE IL LOBBISMO

Trasparenza, partecipazione e istituzione di due registri

Il PD ha presentato alla stampa, nei giorni scorsi, il progetto di legge per regolamentare l'attività di lobbying nei confronti della Regione. In Italia manca, ad oggi, una regolamentazione sulle lobby e sulla rappresentanza di interessi, che invece è presente in 23 Paesi, di cui 11 europei: tra di essi la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e l'Olanda. Anche l'Unione Europea regolamenta l'attività di lobbying presso le sue istituzioni. Nel nostro Paese, invece, solo 3 Regioni si sono date una legge per codificare l'attività di lobbismo: la Toscana, il Molise e l'Abruzzo.
"Il contatto tra decisori e portatori d'interesse deve essere codificato e trasparente, per questo occorre mettere mano a un tema come quello del lobbismo che, nel tempo, ha acquisito sempre più importanza. Riteniamo perciò indispensabile che anche la Lombardia, come altre regioni hanno già fatto, si doti al più presto di un provvedimento che si occupa della rappresentanza degli interessi legittimi" ha detto Gian Antonio Girelli, presidente della commissione speciale Antimafia.
"La legge poggia su due pilastri fondamentali: la trasparenza e la partecipazione: la finalità è quella dell'emersione di tutti gli interessi coinvolti nel processo di decision making. Le lobby diventano, in quest'ottica, soggetti legittimati a far parte del processo legislativo e decisionale che poi il legislatore deve condurre a sintesi nel principio dell'interesse generale" ha spiegato Fabio Bergamaschi, esperto della materia e assessore al Comune di Crema.
Il progetto di legge, di 11 articoli, prevede, tra l'altro, l'istituzione di due registri, uno per la Giunta e uno per il Consiglio regionale, per l'iscrizione dei legittimi portatori d'interesse; i criteri di selezione per l'iscrizione e le sanzioni per chi trasgredisce. "Sono consigliere da 5 anni e ho seguito in questo periodo molte audizioni nelle quali però i soggetti coinvolti sono sempre gli stessi, non più di 30 o 40 realtà. Oggi questi soggetti vengono scelti in modo discrezionale. Noi vogliamo non solo dare trasparenza ma anche dare un'opportunità a tante realtà minori e territoriali che altrimenti restano escluse - ha aggiunto Agostino Alloni, testimoniando la sua esperienza - E' importante che ora la proposta Pd venga messa al più presto all'ordine del giorno e proceda su un binario rapido e sicuro".

il progetto di legge
le slide
la nota stampa


il video



Novità Settegiorni # 345 del 21/01/2016