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CONVEGNO PD SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

Tra vent'anni, secondo una stima del Censis, saranno 600mila i lombardi non autosufficienti. È da questo dato, secondo il Partito Democratico, che occorre partire per ripensare il sistema di welfare lombardo che oggi lascia troppe persone prive dell'assistenza necessaria. È a questo scopo che il gruppo regionale del PD ha presentato, durante il convegno tenutosi in Consiglio regionale, un progetto di legge che istituisce e regolamenta il fondo regionale integrativo per la non autosufficienza e le modalità di accesso alle prestazioni.
In un decennio, stando all'analisi demografica, la popolazione lombarda ha perso circa 250mila giovani (tra zero e 19 anni) e si è accresciuta di quasi mezzo milione di ultrasessantenni, di cui un quinto (102mila) ultraottantenni.
"L'introduzione di nuove politiche per le persone non autosufficienti - dichiara Ardemia Oriani - è la chiave anche per ridefinire il nostro sistema di welfare. La Regione deve destinare più risorse e istituire un fondo dedicato per far sì che le prestazioni sociali siano accessibili a tutti coloro che ne hanno bisogno. Oggi non è così, le persone più fragili e sole rischiano di non accedervi perché non sono in grado di districarsi nel percorso burocratico e di utilizzare lo strumento dei voucher e dei buoni che caratterizza il modello di welfare della Regione. Occorre un cambiamento di rotta e la stessa Regione riconosce l'esistenza del problema".
"Lo sportello unico di accesso ai servizi - aggiunge Maria Grazia Fabrizio - sarebbe il primo, fondamentale passo per sollevare la persona dai problemi di carattere burocratico. I costi e i numeri dello stato sociale sono impressionanti e la persona non può risolvere i problemi da sola. Chi governa, allora, il fenomeno? Prendersi cura degli individui non autosufficienti significa anche sostenere le loro famiglie che spesso non sono in grado da sole di far fronte al carico dell'assistenza".
Il fondo persegue gli obiettivi di ampliare gli interventi, le prestazioni e i servizi della rete delle unità d'offerta sociali e sociosanitarie, favorendo il più possibile progetti di vita indipendente.

Novità Settegiorni # 53 del 24/04/2009